Tintin au
CongoDunque, settimana sul campo; finoa  giovedi vi avrei raccontato di uan casa di passaggio senza lavandino con la pompa dell'acqua  a mano ecc ecc...fino a Giovedi' ma poi e' cambiato tutto...
Giovedi' il programma era quello di fare Mont de Lam e, contro ogni previsione finire il lavoro questa settimana, l'unico problema di quella zona e' il guado. Chiedo milla volte all'autista che mi risponde mille volte che nn ci sono problemi, che ha chiesto in giro e si passa. La mattina partenza alle 6 per essere sul posto alle 7  e trovare la gente prima che vada nei campi. Arriviamo davanti al fiume, che e' largo 5/6 metri, l'autista scende chiede ad un ragazzino di entrare nel fiume, questo entra, l'acqua gli arriva alle spalle e l'autista dice "Bene, si passa" Io penso "beh, l'esperto e' lui"... La macchina si avvia, entriamo nel letto del fiume, l'acqua sale, arriva sopra al cofano, la vettura si alza e sbanda, il motore si ferma, siamo in mezzo al fiume. Guardo l'autista, l'autista guarda me, guardo i piedi, vedo l'acqua che sale, arriva alle ginocchia, guardo il mio finestrino e vedo l'acqua che arriva a meta' altezza gli dico "E' grave, e' grave" abbassa il finestrino e in panico si getta nel fiume, la corrente e' forte ma si tocca, lui e' in panico e corre a riva a chiedere aiuto alla gente.
PUFF....li succede la magia e ci troviamo in una situazione anni '30. Il mio cappellino diventa un casco coloniale, metto macchina fotografica, gps, quaderno di campagna in una borsa di plastica e la porgo ad un ragazzo che entrato nel fiume si avvicina al finestrino. Tutto concitato gli urlo "Tu ragazzodicolorecheseivenutoadaiutarci (ma sul momento devo aver usato un'abbreviazione) tieni questo sopra la testa e nn farlo bagnare" Mi getto dal finestrino l'acqua mi arriva al petto, prendo la macchina, mi allontano un po' e guardo che tutti gli stagisti siano scesi. Arrivato a riva mi giro e prendo la macchina per immortalare il fugace momento, illuso. Fatto, adesso bisogna sistemare le corde e trovare la gente per tirare. L'autista aggancia le corde al paraurti, entriamo in acqua e arriva della gente dai campi. Li esortiamo a tirare in francese ma gli indigeni non capiscono, i miei protatori...ehm volevo dire stagisti...gli parlano nel loro dialetto ma questi sono di qua dal fiume, appartengono ad una diversa famiglia e percio' non ci caspiscono. Tutti, tranne una ragazza, giovane sposa dell'altra sponda che ci fa da traduttrice e si inizia a tirare....niente, servono dei buoi e molti piu' uomini che sono nei campi. L'autista parte alla ricerca e noi rimaniamo a vegliare e li' si sente di tutto. Rolland precisa "chi dice sviluppo rurale dice uomo!", Daniel aggiunge "Adesso vedremo il mondo con occhi diversi" e Justine, da ex seminarista ci spiega che "non avevamo fede in dio e lui non ci ha aiutato a traversare" obietto che forse ha cose piu' importanti a cui pensare e meglio noi in un fiume che lo scoppio di un'altra guerra. Arriva l'autista seguito da alcuni uomini e percio' noi decidiamo di aprtire a fare il lavoro, fradici e a piedi. La nostra guida, un ragazzino che parla francese, ci deve condurre dal capo cantone che ci aiutera' a trovare biciclette e guide disposte ad accompagnarci. Ci incamminiamo sotto il sole e intorno a noi i campi sono tutti deserti, nessuna forma di vita, nemmeno nei villaggi. Arriviamo alla casa del capo cantone, una specie di super capo villaggio, lui se ne sta sotto un albero con una sedia e un tavolino con della manioca, le sue guardie, armate di fucile e infradito, sotto una copertura in paglia a qualche metro di distanza. Lui parla tutto il giorno con loro, o meglio, urla...ma non sarebbe meglio che li lasciasse avvicinare?
Facciamo i convenevoli, stringiamo le mani a tutti e poi mi portano una sedia, li alla sinistra del capo. Da subito mi offre la manioca, tentenno ma nn voglio offendere, la mangio, orribile e lavata con chissa' quale acqua.
Parliamo mi spiega che e' un problema trovare biciclette. Mi offre un whisky, rifiuto, vabbe' che non voglio offendere ma alle 10 di mattina dalla bustina di plastica io nn bevo. Ok, allora una sigaretta...non fumo grazie, e mi gioco l'ultimo jolly. In attesa delle biciclette arriva il mais, arrostito, beh, quello lo mangio, coperto di fuliggine ma almeno e' cotto, arriva l'acqua, fortuna vuole che sia imbottigliata e aperta davanti a me, peccato ci fosse un solo bicchiere e ci beviamo in 4....
Gli stagisti partono, il capo chiede che gli dia dei soldi per rifonder ele biclette, faccio lo gnorri, dice che ci pensera' lui. Arriva l'autista mi dice che hanno tirato fuori l'auto e chiamato la base perche' ci mandi qualcuno. Mi dice se voglio vedere  il centro servizi accetto, mi alzo, il capo mi ferma. Sta arrostendo una gallina non vorro' partire prima di mangiare. Mi siedo, arriva questa gallina, due pezzi, non posso scappare, ne prendo uno lo addento, delizioso, penso "beh tanto e' cotto...", altro morso...non e' tanto cotto....
Finisco il mio pezzo, mi congratulo con il capo, ringrazio e vado al fiume ad attendere i soccorsi e gli stagisti.

Adesso voglio farvi un test per vedere se potete lavorare in Africa:
Una squadra vi chiama dicendo che e' caduta in panne attraversando un fiume che voi conoscete benissimo:

a- Prendete il meccanico della base, pezzi di ricambio e vi precipitate al punto che vi hanno detto. Sulla riva frenate la macchina, guardate le persone che ssi sbracciano e chiedete qual'e' la situazione.

b- Caricate sull'auto il vostro aiutante tutto fare, vi precipitate a tutta velocita' per la pista, arrivate sulla riva del fiume; ignorando la gente che si sbraita e urla "no, no, fermo fermo" ingranate la prima, affondate sul gas e vi schiantate nel fiume.

c- Non sa non risponde.

Bene, se avete risposto:

a - appartenete al profilo "Inesperti", siete per la prima volta in africa e avete paura di ogni cos,a non sapete prendere la vita per le corna, dovete farne ancora di strada prima che tutti i vostri timori spariscano. Qualsiasi cosa dite e' sbagliata, non capite un cazzo.

b- appartenete al profilo "Cowboy". Avete una grande propensione a risolvere i problemi e gran voglia di fare. Impetuosi e determinati in un sol colpo duplicate il numero delle auto in panne, azzerate il numero di auto funzionanti, costringete 8 persone a passare due giorni sul campo in attesa del meccanico che dovra' smontare le auto pezzo per pezzo.

Beh...come finisce la mia settimana e' inutile che ve lo dica


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